Anche le associazioni dell’artigianato si mettono in moto per venire incontro alle imprese colpite dal sisma di Santo Stefano. A scendere in campo per aiutare gli artigiani che lo scorso 26 dicembre abbiamo riportato danni alle proprie attività è l’Ebas (Ente Bilaterale Regionale Artigianato Sicilia), che riunisce le principali sigle sindacali e le associazioni del settore.

“Le imprese artigiane etnee danneggiate dal sisma dei giorni scorsi potranno chiedere all’Ebas un contributo fino a un massimo di 5.000 euro – si legge nella nota diffusa dall’Ente – le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e le associazioni datoriali CNA, Confartigianato, CASA Artigiani e Claai, che costituiscono l’Ebas, hanno avviato in proposito una campagna informativa rivolta alle oltre 200 imprese artigiane iscritte, ricadenti nei Comuni dell’area del terremoto. In questo modo potranno le aziende potranno essere agevolate nelle opere di ripristino. Ai lavoratori delle imprese costrette a sospendere le attività, sarà inoltre concesso un contributo di 30 euro al giorno per 30 giornate lavorative e la possibilità, a prescindere dalle dimensioni dell’impresa, di accedere alla cassa integrazione per gli artigiani”.

“Questa possibilità conferma l’utilità della solidarietà espressa dalla bilateralità artigiana e rilancia il ruolo dell’EBAS in Sicilia”, hanno dichiarato i segretari delle organizzazioni datoriali della provincia di Catania. Un contributo importante che si affianca agli interventi previsti dal Governo nazionale per i cittadini e le imprese colpite dall’evento sismico. Gli uffici di Confartigianato Catania sono a disposizione per fornire agli associati interessati tutte le informazioni utili per richiedere il contributo dell’EBAS.