“Confidiamo che il Governo vorrà garantire, nel nuovo provvedimento sulla ‘Crescita economica’, una importante prerogativa delle autonomie regionali in materia di credito. Si tratta di una scelta che riguarda le prospettive di sviluppo degli artigiani e delle piccole imprese e che si inserisce nell’attuale dibattito politico sull’autonomia differenziata”.

E’ quanto dichiara il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti in merito alle anticipazioni circa la norma che assegna alle Regioni la possibilità di limitare l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi alla sola controgaranzia. “La riforma Bassanini del 1998 sull’attuazione dell’autonomia regionale – spiega il Presidente Merletti – aveva concesso alle regioni la facoltà di prevedere l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi soltanto attraverso la forma della controgaranzia, valorizzando così l’integrazione tra garanzie private e garanzia pubblica. Una scelta motivata dalla necessità di sostenere l’accesso al credito soprattutto per le micro e piccole imprese mitigando le possibilità di default in presenza di una controgaranzia rispetto alle operazioni presentate direttamente dalle banche. L’effetto leva della controgaranzia è dimostrato dal fatto che 1 milione di garanzia pubblica sostiene 2,1 milioni in controgaranzia e solo 1,3 milioni in caso di accesso diretto al finanziamento bancario”.

“Scelta che, alla prova dei fatti, si è mostrata vincente, come anche i dati di accesso al Fondo Centrale di Garanzia dimostrano. Siamo certi – sottolinea il Presidente di Confartigianato – che il Governo non vorrà sottrarre alle Regioni la facoltà di intervenire con proprie politiche territoriali di sostegno alle imprese”.